“Tutti i brani di questo disco sono nati per gli attori. Parte del mio lavoro consiste nell’improvvisare musiche di scena al violoncello. Ogni volta che sento cantare un mio tema negli intervalli delle prove, o un attore lamentarsi di un motivo che non lo lascia dormire, lo metto da parte, come un materiale prezioso. Per anni, ho conservato le idee buone per Shakespeare.” — Nicola Segatta
All’interno dei suoi drammi Shakespeare ha inserito testi di canzoni, destinati a essere cantati dagli attori o dai musicisti di scena. La lingua delle sue canzoni è pop: fatta di monosillabi, ritmo, ripetizione. Nonostante in alcuni casi siano state ricostruite le melodie originali, è consuetudine che ogni regista richieda per la propria messa in scena un nuovo adattamento musicale, così come commissiona nuovi costumi e scenografie, al fine di rendere unico e inimitabile il proprio lavoro.
Quando, nel 2010 il regista Marco Alotto mi chiese di mettere in musica due brani del Sogno di una notte di mezza estatein uno stile sospeso tra Monteverdi, pop, mi inventai un linguaggio musicale che, come l’inglese di Shakespeare, ruba da altri che lo avevano preceduto la grammatica, i vocaboli, lo humour, i suoni, la cadenza, per diventare qualcosa di completamente nuovo. Innamorato di quei versi, senza attendere una commissione, ho messo in musica una alla volta musica tutte le canzoni di Shakespeare che compongono l’album, ispirandomi allo stile rinascimentale e onirico del pittore armeno Ashot Yan, scrivendo melodie dall’aspetto antico mosse secondo la sintassi dei sogni, in cui ogni situazione familiare ha una metamorfosi ancestrale verso l’estraneo e l’ignoto.
IL CONCERTO
Adele Pardi, La Piccola Orchestra Lumière ed io siamo lieti di eseguire Shakespeare for dreamers dal vivo. Tra i brani svelo le storie nascoste dietro ai testi e i retroscena del lavoro. La presentazione, oltre che in italiano, è disponibile in inglese, francese, tedesco.
“Tutti i brani di questo disco sono nati per gli attori. Parte del mio lavoro consiste nell’improvvisare musiche di scena al violoncello. Ogni volta che sento cantare un mio tema negli intervalli delle prove, o un attore lamentarsi di un motivo che non lo lascia dormire, lo metto da parte, come un materiale prezioso. Per anni, ho conservato le idee buone per Shakespeare.” — Nicola Segatta
All’interno dei suoi drammi Shakespeare ha inserito testi di canzoni, destinati a essere cantati dagli attori o dai musicisti di scena. La lingua delle sue canzoni è pop: fatta di monosillabi, ritmo, ripetizione. Nonostante in alcuni casi siano state ricostruite le melodie originali, è consuetudine che ogni regista richieda per la propria messa in scena un nuovo adattamento musicale, così come commissiona nuovi costumi e scenografie, al fine di rendere unico e inimitabile il proprio lavoro.
Quando, nel 2010 il regista Marco Alotto mi chiese di mettere in musica due brani del Sogno di una notte di mezza estatein uno stile sospeso tra Monteverdi, pop, mi inventai un linguaggio musicale che, come l’inglese di Shakespeare, ruba da altri che lo avevano preceduto la grammatica, i vocaboli, lo humour, i suoni, la cadenza, per diventare qualcosa di completamente nuovo. Innamorato di quei versi, senza attendere una commissione, ho messo in musica una alla volta musica tutte le canzoni di Shakespeare che compongono l’album, ispirandomi allo stile rinascimentale e onirico del pittore armeno Ashot Yan, scrivendo melodie dall’aspetto antico mosse secondo la sintassi dei sogni, in cui ogni situazione familiare ha una metamorfosi ancestrale verso l’estraneo e l’ignoto.
IL CONCERTO
Adele Pardi, La Piccola Orchestra Lumière ed io siamo lieti di eseguire Shakespeare for dreamers dal vivo. Tra i brani svelo le storie nascoste dietro ai testi e i retroscena del lavoro. La presentazione, oltre che in italiano, è disponibile in inglese, francese, tedesco.
Editing Giacomo Plotegher, Nicola Segatta, John Diamanti Fox, Francesco Lovecchio
Mix & mastering Giacomo Plotegher
Immagine di copertina e illustrazioni Ashot Yan
Progetto e coordinamento editoriale Giorgia Molinari
℗ Squilibri Editore e Visage Music 2017
La Piccola Orchestra Lumière
Adele Pardi
Nicola Segatta
Trio Broz
Monika Leskovar
Giovanni Sollima
Adele Pardi – voce femminile/female singer
La Piccola Orchestra Lumière:
Laura Zigaina – flauto e ottavino/flute and piccolo
Francesco Lovecchio – oboe e corno inglese/oboe and English horn
John Diamanti-Fox – clarinetto/clarinet
Michele Fattori – fagotto/bassoon
Luca Bonardi – tromba*, trombino e flicorno/trumpet*, piccolo trumpet and flugelhorn
Marco Milelli – sassofono/sax
Nicola Ravelli – corno/French horn
Stefano Rossi – corno/French horn
Alessio Cristin – trombone
Giovanni Parrinello – tuba
Francesco Maria Moncher – pianoforte, clavicembalo, celesta/piano, harpsichord, celesta
Mirko Pedrotti – percussioni/percussion
Olmo Chittò – percussioni/percussion
Giovanni Trivella – banjo & bouzouki
Francesco Iorio – violino/violin
Nicola Segatta – violoncello*, voce maschile e continuo/cello*, male singer and continuo
Nicola Ziliani – contrabbasso/doublebass
Andrea Aste – direttore/conductor
Trio Broz:
Barbara Broz – violino/violin
Giada Broz – viola
Klaus Broz – violoncello/cello
Michelangelo Felicetti – mantice di fisarmonica/accordion bellows
Stefano Laudadio, Hrachya Galstian – voci recitanti/actors
Special guests:
Giovanni Sollima, Monika Leskovar – violoncelli/cellos