Mali Weil è un collettivo che, per me, sfugge a ogni definizione. Le intuizioni e le ossessioni di ricerca di questo trio assomigliano a premonizioni; sono visioni di pensiero che, scommetto, entreranno nella narrativa comune tra un paio di generazioni. Ho visto Mali Weil esprimersi attraverso il teatro performativo d’avanguardia, mostre, oggetti di design e, infine, il cinema. Con loro l’intesa è istantanea: va al di là delle parole eppure nasce proprio dalle parole, senza bisogno di spiegazioni.
Ho avuto il privilegio di adattare alcuni loro testi per farne brani corali. Per raccontare il concetto di foresta nel film Forests – un’evocazione, abbiamo coinvolto una “foresta di persone”: il Collegium Musicale di Tallinn, diretto da Endrik Üksvärav. L’ensemble ha cantato in estone, inglese e italiano anche un editto del VII secolo con cui Chilperico II, re dei Franchi, bandiva gli indesiderati nella foresta.
Per il film The Mountain of Advanced Dreams abbiamo invece indagato la soglia invisibile che separa i vivi dai morti attraverso il brano Mundus Patet, interpretato dal controtenore Raffaele Pè.
Tra un film e l’altro — realizzati con la fotografia imprescindibile di Roberta Segata e la complicità indispensabile di Centrale Fies — abbiamo dato vita a performance dal vivo esplorando il potere dello strumento più irripetibile: la voce. In questo percorso abbiamo coinvolto artisti meravigliosi come la finlandese Annu Lietovara, il siciliano Giovanni Parrinello e la brasiliana Inês.
Stiamo ora per intraprendere un viaggio senza confini che forse ci porterà in Oriente. Con loro non si sa mai dove si andrà a finire, ma posso raccontare come tutto è iniziato. Nella nostra prima collaborazione non fui musicista, ma modello: mi fecero indossare un completo grigio e una maschera, e mi chiesero di correre nell’erba alta di un prato mentre brandivo un palco di corna di cervo.
Mali Weil è un collettivo che, per me, sfugge a ogni definizione. Le intuizioni e le ossessioni di ricerca di questo trio assomigliano a premonizioni; sono visioni di pensiero che, scommetto, entreranno nella narrativa comune tra un paio di generazioni. Ho visto Mali Weil esprimersi attraverso il teatro performativo d’avanguardia, mostre, oggetti di design e, infine, il cinema. Con loro l’intesa è istantanea: va al di là delle parole eppure nasce proprio dalle parole, senza bisogno di spiegazioni.
Ho avuto il privilegio di adattare alcuni loro testi per farne brani corali. Per raccontare il concetto di foresta nel film Forests – un’evocazione, abbiamo coinvolto una “foresta di persone”: il Collegium Musicale di Tallinn, diretto da Endrik Üksvärav. L’ensemble ha cantato in estone, inglese e italiano anche un editto del VII secolo con cui Chilperico II, re dei Franchi, bandiva gli indesiderati nella foresta.
Per il film The Mountain of Advanced Dreams abbiamo invece indagato la soglia invisibile che separa i vivi dai morti attraverso il brano Mundus Patet, interpretato dal controtenore Raffaele Pè.
Tra un film e l’altro — realizzati con la fotografia imprescindibile di Roberta Segata e la complicità indispensabile di Centrale Fies — abbiamo dato vita a performance dal vivo esplorando il potere dello strumento più irripetibile: la voce. In questo percorso abbiamo coinvolto artisti meravigliosi come la finlandese Annu Lietovara, il siciliano Giovanni Parrinello e la brasiliana Inês.
Stiamo ora per intraprendere un viaggio senza confini che forse ci porterà in Oriente. Con loro non si sa mai dove si andrà a finire, ma posso raccontare come tutto è iniziato. Nella nostra prima collaborazione non fui musicista, ma modello: mi fecero indossare un completo grigio e una maschera, e mi chiesero di correre nell’erba alta di un prato mentre brandivo un palco di corna di cervo.
Colonna sonora del film “Forests. Un’evocazione” di Mali Weil (2021)
Collegium Musicale Tallinn
Direttore di coro: Endrik Üksvärav
Nicola Segatta violoncello
Colonna sonora del film “Rituals. The mountain of advanced dreams” di Mali Weil (2021)
Alessandro Darsinos tombak
Raffaele Pè controtenore
Nicola Segatta violoncello
Geoff Westley pianoforte
Editing e mastering Giacomo Plotegher iMhO SoundLab
Musiche Performance Sun Eaters
Annu Lietovara voce
Giovanni Parrinello voce
Inês Terra voce