I liutai mi dicevano: devi fare il violoncellista. I violoncellisti dicevano: devi fare il liutaio. All’università dicevano: lei cosa vorrebbe fare? Nessuna di queste tre cose da sola, ma tutte e tre insieme. Fino al Rinascimento lo avevano fatto tutti i menestrelli. Volevo costruire con le mie mani uno strumento e usarlo per suonare la mia musica, accompagnare i miei versi e il mio pensiero. E farlo in sette lingue.
Oggi questo è il mio mestiere.